Nel 1987 Charles Picault, Jean Claude de Mauroy e Jean
Jacques Lalain fondano il Centro Lionese della Colonna Vertebrale, continuando la
grande tradizione dell'Ortopedia Lionese nell'ambito della scoliosi rappresentata
da Pierre Stagnara e Claude Régis Michel. Numerosi medici europei hanno potuto apprezzare
ed usufruire di questa straordinaria esperienza, tanto che nel 1990 il Centro Lionese
è divenuto Centro Europeo. L'affermazione dei protocolli del Trattamento Ortopedico
Lionese, la richiesta continua di informazione e formazione, lo sviluppo dell'attività
in Italia, creano i presupposti per la fondazione di un centro nazionale, il CECV,
attualmente presieduto dalla Dott.ssa Pieremilia Lusenti, con sedi principali in
Piacenza, Bari, Messina e Palermo. Perché un Centro Europeo della Colonna Vertebrale?
Nel ventesimo secolo il trattamento delle patologie della colonna vertebrale è stato
appannaggio di qualche grande centro specializzato (Bologna e Firenze), dal momento
che queste patologie, essendo spesso associate a tubercolosi e poliomielite, necessitavano
di particolari strutture. Attualmente queste patologie sono scomparse e le forme
idiopatiche permettono un trattamento in sede. Il Centro Europeo della Colonna Vertebrale
ha permesso il passaggio delle competenze di una medicina praticabile soltanto in
centri superspecialistici ad una medicina che, nelle stesse condizioni di sicurezza,
di precisione dei protocolli e di valutazione dei risultati, può essere praticata
nelle varie sedi locali.
Il Trattamento Ortopedico Lionese delle deformazioni vertebrali quali scoliosi,
cifosi, spondilolistesi e delle lombalgie a più di 50 anni comporta:
- un periodo di riduzione con corsetto gessato;
- un periodo di contenzione con ortesi mobile regolabile la cui impronta è effettuata
dal medico, se possibile con il tecnico ortopedico. Il tecnico ortopedico si trova
nella migliore condizione possibile perché realizza il corsetto secondo l'impronta
del medico;
- una rieducazione adeguata;
- un'attività sportiva specifica.
L'impronta che segue il modellamento realizzato attraverso il gesso riduttore permette
una correzione progressiva della deformazione che è completata dalle possibilità
di regolamento dell'ortesi.
Il fatto di seguire la crescita del bambino con corsetto è un elemento fondamentale
del nostro trattamento perché noi approfittiamo dell'ultima fase di crescita con
espansione toracica del tronco per modellare il torace sotto ortesi.
I protocolli precisano:
- le indicazioni: per esempio, stabilire il periodo della pubertà per le scoliosi,
poiché si utilizza l'ortesi di Milwaukee in periodo pre-pubertario per non comprimere
il torace;
- la realizzazione delle diverse fasi del trattamento e in particolare delle ortesi,
di cui pubblicheremo le differenti schede tecniche;
- il controllo del trattamento: per esempio, il periodo in cui si deve indossare l'ortesi
e la verifica d'ablazione.
Dal 1987 il trattamento ortopedico lionese è effettuato a livello ambulatoriale
con realizzazione del corsetto gessato in day hospital. Con l'aggiunta di un feltro
sotto il gesso non riscontriamo più complicazioni cutanee. Il trattamento è dunque
completamente compatibile con una normale vita scolastica. Durante l'asciugatura
del gesso un circuito video integrato permette al bambino ed ai suoi genitori di
apprendere il protocollo di pulizia quotidiana della pelle. La prima seduta di rieducazione
è effettuata in questa occasione ed una scheda tecnica viene consegnata dal fisioterapista
che si occuperà in seguito del bambino.
Gli obiettivi
- Rispetto dei protocolli
Tutti i medici associati seguono lo stesso protocollo, modificato soltanto in funzione
di uno studio preciso dei risultati.
- Informatizzazione
Un programma informatico specifico permette un controllo accurato dei trattamenti
e mette a disposizione i dossiers per un esame statistico su grande scala. Il libro
sul trattamento ortopedico delle scoliosi pubblicato nel 1997 rappresenta una delle
più importanti statistiche mondiali.
- Formazione
Ogni anno viene organizzato in Italia almeno un convegno di interesse nazionale,
trasmesso via Internet, oltre alla promozione di corsi e seminari su tematiche specifiche
rivolti a specialisti, operatori della riabilitazione, tecnici ortopedici ed a tutti
i professionisti interessati.
- Controllo di Qualità
Ogni mese viene realizzata in via informatica una supervisione in ogni sito collegato.
E' sempre disponibile un consulto per i casi più complessi.
Statistiche
Nell'ambito della medicina ortopedica, in Francia e in Italia sono seguiti più di
27.000 pazienti.
- Le rachialgie rappresentano più di un terzo dei pazienti visitati. Noi realizziamo
circa 500 trattamenti ortopedici conservatori ogni anno. Per le lombalgie, la maggior
parte dei trattamenti sono realizzati fra i 35 e i 45 anni, età tipica dell'instabilità.
Per le ernie del disco mediane e paramediane, il trattamento ortopedico conservatore
consente di evitare l'intervento chirurgico nel 90% dei casi.
- Le scoliosi costituiscono il secondo gruppo con più di 250 trattamenti ortopedici
realizzati ogni anno, con, attualmente, un aumento dei trattamenti di scoliosi lombare
dell'adulto con dislocazioni rotatoria dovute all'invecchiamento della popolazione.
Su più di 1.000 bambini rivisti due anni dopo l'ablazione del corsetto e per i quali
il trattamento è stato realizzato in conformità al protocollo, i casi in cui si
è dovuto ricorrere all'intervento chirurgico sono stati solo 16.
- Le cifosi costituiscono il 15% dei nostri pazienti. Il trattamento ortopedico
conservatore, se intrapreso nel periodo di crescita pubertaria, permette di guarire
la cifosi, cioè consente la ricostituzione di un'angolazione nei limiti fisiologici.
- Le spondilolistesi sono più rare. Il trattamento ortopedico conservatore permette
la prosecuzione di una pratica di un'attività sportiva ad alto livello in periodo
di crescita pubertaria senza rischio di aggravamento.
Le caratteristiche specifiche della medicina ortopedica
La sala gesso è parte integrante dello studio medico ed è equipaggiata con:
- uno strumento di trazione cervicale che serve a stabilizzare la testa nel corso
della presa dell'impronta;
- un quadro di Abbott che permette la correzione segmentaria delle deformazioni
della deviazione scoliotica, la correzione delle deviazioni sagittali in decubito
sotto trazione.
La sala di asciugatura attigua alla sala gesso è strutturata con:
- un letto da riposo con materasso ad acqua per evitare deformazioni del gesso;
- una sedia ergonomica per l'asciugatura senza compressione della piega inguinale;
- un ventilare ad aria calda;
- un deumidificatore (se devono asciugare nello stesso momento diversi gessi).
Il sistema informatico comporta la possibilità di integrare le fotografie e le radiografie
numerate nel dossier del paziente (a volte la fotografia è più importante della
radiografia). Nell'ambito dei trattamenti conservatori i controlli programmati sono
direttamente trasferiti su di un tabulato che permette l'elaborazione statistica
in rapporto alla media generale, cosa che consente una verifica estremamente attendibile.
Il programma comporta inoltre la gestione dei richiami. In effetti è indispensabile
rivedere al massimo ogni sei mesi le ortesi che sono state realizzate.
Riferimenti
Dott. Pieremilia Lusenti (Piacenza), Ortopedico e Fisiatra
Dott. Matteo Pennisi (Messina), Ortopedico e Fisiatra
Dott.ssa Sabina Ilaria Tatò (Bari), Fisiatra
Prof. Biagio Tatò (Bari), Ortopedico e Fisiatra
Dott. Jean Claude De Mauroy (Lione), Fisiatra
Sig. Gioacchino Ferracane (Palermo), Fisioterapista
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